Se sei appassionato di videogiochi di dark fantasy o di anime, probabilmente ti è impressa nella mente l’immagine di guerrieri che brandiscono pesantissime lastre di metallo lunghe due metri. Tuttavia, se ci chiediamo quanto misura un spadone a due mani? dal punto di vista storico, la risposta ci allontana dalla finzione per introdurci a un’ingegneria bellica affascinante. I miti delle spade giganti hanno deformato la nostra percezione di queste armi iconiche del Rinascimento e del Basso Medioevo.
Quanto misura un vero spadone a due mani? Il mito da conoscere
Un vero spadone a due mani, come la famosa Zweihänder o la montante iberica, aveva solitamente una lunghezza totale compresa tra i 150 e i 180 centimetri. La regola generale prevedeva che l’arma arrivasse, approssimativamente, all’altezza del mento o degli occhi del bretone. Pertanto, le dimensioni reali dello spadone a due mani erano intrinsecamente legate all’altezza dell’utilizzatore per garantirne la maneggevolezza in combattimento.
Per quanto riguarda la massa, il dato che sorprende di più è il peso della Zweihänder: nonostante l’aspetto imponente, pesava tra i 2 e i 3,5 chilogrammi. Dimentica i 10 kg dei videogiochi; un’arma così pesante sarebbe stata inutilizzabile su un vero campo di battaglia. Gli spadoni erano strumenti di controllo dell’area e di rottura delle formazioni, dove agilità ed equilibrio contavano più della forza bruta. Conoscere la lunghezza storica della montante ci aiuta a capire che la vera maestria risiedeva nella tecnica rapida, non nella potenza di un colpo lento.

Dimensioni storiche reali: lunghezza, peso e tipi di spadone
Per rispondere con precisione alla domanda su quanto misura un spadone a due mani?, è necessario analizzare i trattati di scherma antica e i Musei Reali delle Armi. Sebbene esistessero varianti regionali, le misure reali dello spadone a due mani rimasero entro intervalli strettamente funzionali per la guerra e la guardia. Una spada a due mani autentica non era un oggetto standardizzato di fabbrica, ma uno strumento proporzionato.
La lunghezza della montante storica, predominante nella penisola iberica e usata dalle scorte navali e dai nobili, era solitamente intorno ai 150 centimetri. Invece, la dimensione dello spadone landsknecht o della Zweihänder tedesca, progettata specificamente per unità di mercenari che rompevano i quadrati di picche, poteva raggiungere i 180 centimetri di lunghezza totale. Questi “mandobles” erano le armi più lunghe del campo di battaglia senza essere proiettili o aste.
Per quanto riguarda il peso, il rapporto tra peso e lunghezza della Zweihänder è sorprendente. Un esemplare da combattimento pesava tra i 2,5 e i 4 chilogrammi. Solo i pezzi cerimoniali, destinati alle parate e non al combattimento, superavano i 5 o 7 kg, alimentando così i miti delle spade giganti che vediamo oggi. Le verità sullo spadone medievale rivelano che il segreto stava nel baricentro, posto pochi centimetri davanti alla crociera. Questo permetteva di eseguire movimenti circolari continui senza affaticare il combattente. Che fosse una montante o una claymore, l’ingegneria mirava a massimizzare l’inerzia con il minimo sforzo fisico possibile per il soldato professionista.
Miti vs Realtà: perché non erano così grandi come nei giochi
È allettante credere alle leggende di guerrieri che portano colossali lame d’acciaio da 10 chilogrammi, ma la fisica del combattimento detta una verità diversa. Se ci si interroga su quanto misura un spadone a due mani? alla luce dell’intrattenimento, si scopre che i miti delle spade giganti rispondono a un’estetica di potere e non all’utilità tattica. In un videogioco, una spada massiccia simboleggia una forza sovrumana, ma nella realtà un peso eccessivo sarebbe una condanna a morte per esaurimento e lentezza.
La verità sullo spadone medievale ci mostra che queste armi erano strumenti di una sorprendente eleganza tecnica. Diversamente dalle animazioni lente dei giochi, una vera spada a due mani si muoveva con rapidità fluida. Erano armi di scherma, non mazze affilate. Le misure reali dello spadone a due mani permettevano all’utilizzatore di sfruttare l’inerzia per mantenere attacchi circolari costanti, proteggendo un perimetro completo contro più soldati nemici.
Parte della confusione deriva dalle spade da “parata” o da sfilata. Questi esemplari, che oggi vediamo nei musei, presentano effettivamente lunghezze e decorazioni esagerate, ma non furono mai portati in guerra. Erano simboli di status. Al contrario, la dimensione reale dello spadone landsknecht era ottimizzata per essere il più leggera possibile senza perdere potenza di taglio. Il rapporto peso-lunghezza della Zweihänder era così bilanciato che si poteva maneggiare con precisione chirurgica, cosa che qualsiasi designer di videogiochi sacrifica in favore dello spettacolo visivo. Il realismo storico è, ironicamente, molto più impressionante della fiction stessa.
Verità per spadaccini e curiosi: lezioni e raccomandazioni
Ora che abbiamo smontato la realtà tecnica rispetto alla finzione digitale, è chiaro che la risposta a quanto misura un spadone a due mani? è fondamentale per apprezzare l’arte della scherma antica. Per il gamer o l’appassionato di storia, comprendere queste misure reali dello spadone a due mani non deve rompere la magia del gioco, ma arricchire l’esperienza riconoscendo l’ingegno umano. I miti delle spade giganti sono divertenti, ma la vera spada a due mani è un prodigio di leggerezza ed equilibrio.
La lezione principale è che il peso della Zweihänder, seppur leggero, richiede una tecnica sofisticata basata sull’inerzia. Se ti appassiona l’idea di brandire una montante o una spada a due mani storica, ti consigliamo di esplorare le discipline HEMA (Arti Marziali Storiche Europee). Lì potrai constatare di persona che la lunghezza storica della montante non era un impedimento alla rapidità, ma un vantaggio tattico inestimabile per tenere a bada più avversari.
In ultimo consiglio, se intendi acquistare una replica, assicurati sempre che la dimensione dello spadone landsknecht o della montante sia proporzionata alla tua altezza e che la sua massa non superi i limiti storici di quattro chilogrammi. Le verità sugli spadoni medievali sono quelle che ti permettono di muoverti con agilità senza rovinarti i polsi. In definitiva, la storia ci insegna che il guerriero più letale non era chi portava il metallo più pesante, ma chi dominava l’arma più equilibrata e veloce del campo di battaglia.








